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VALUTAZIONE PRECOCE DELLA DISPLASIA DELL’ ANCA E DEL GOMITO
                  
Col termine displasia delle anche e dei gomiti si intende un’alterazione dello sviluppo di queste articolazioni che ne determina una conformazione anomala e quindi un difetto della loro funzionalità.
Questa situazione col tempo induce uno stato di artrosi che può causare molto dolore al cane che ne è affetto ed essere quindi estremamente invalidante.
Si tratta di una patologia su base ereditaria, ma sulla cui determinazione giocano un ruolo importante fattori ambientali quali una crescita troppo rapida, il peso eccessivo e l’esercizio fisico esagerato.
L’ insorgenza della malattia è spesso subdola e quando cominciano a manifestarsi i primi sintomi, di solito la condizione si trova gia’ in stato avanzato.
Se viene diagnosticata precocemente, si possono attuare misure volte a ridurre la gravita’ della condizione.
Si consiglia pertanto di sottoporre ad una visita ortopedica accompagnata da un studio radiografico approfondito i cani delle razze predisposte già all’eta di 3,5-4 mesi se di taglia media o grande e di 4-5 mesi se di taglia gigante. Nei casi dubbi, soprattutto per quanto riguarda i gomiti, spesso è necessario ripetere le lastre più volte fino ai 6-7 mesi di eta’.
Nei soggetti adulti affetti da displasia grave sono possibili solo interventi chirurgici “drastici” quali la resezione della testa del femore o la protesi per quanto riguarda l’anca, mentre per il gomito non esistono, allo stato attuale, misure di salvataggio.
Data l’ereditarietà della patologia, per ridurne l’incidenza, è necessario evitare la riproduzione dei soggetti displasici. Anche cani colpiti da forme lievi e che non presentano particolari sintomi, possono generare cuccioli affetti da forme gravi. Pertanto i cani delle razze predisposte andrebbero sottoposti a radiografie delle anche prima dell’accoppiamento.
Le radiografie dei cani adulti possono essere inviate a delle centrali di lettura accreditate dall’ ENCI (ente nazionale cinofilia italiana) , dove si riunisce una commissione di esperti che effettua un controllo ufficiale regolamentato dallo Stato e registra una certificazione sul pedigree, in modo da garantire il valore riproduttivo del cane e tutelare cosi’ l’eventuale acquirente dei cuccioli.