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 IL TARTARO DENTARIO nel CANE e nel GATTO
 
Il tartaro è composto da vari sali minerali, materiali organici, siero e particelle di cibo.
Nei primi stadi della sua deposizione il tartaro è fragile, ma diventa progressivamente molto duro ed aderente alla superficie dei denti.
Il protrarsi della deposizione determina pressioni ed infiammazioni delle gengive e spesso anche la loro retrazione con conseguente caduta dei denti.
L’alito è particolarmente maleodorante.
La bocca inoltre diventa una pericolosa fonte di infezione per tutto l’organismo: é stato dimostrato, infatti, che alcune malattie interne dei cani adulti sono causate da infezioni di denti e gengive.
 
L’eliminazione dei depositi di tartaro si effettua tramite:
1. Breve anestesia generale
2. Esame generale della bocca.
3. Rimozione meccanica del tartaro.
4. Estrazione dei denti compromessi.
 
PREVENZIONE
1. Somministrare cibi duri e grossolani, come le crocchette.
2. Fare masticare giochi duri in cuoio o nylon, oppure somministrare biscottini duri ma solo alle ore dei pasti.
3. Pulire i denti con acqua e bicarbonato di sodio, utilizzando uno spazzolino morbido.
4. Alcuni cani tollerano anche il dentifricio, ma in altri animali queste procedure non sono possibili.
5. Pianificare con il veterinario la giusta frequenza delle sedute di igiene orale (di solito ogni 6-18 mesi).